La maratona inizia con la partenza dei ciclisti dal BTC. Viene effettuato il trasferimento in gruppo compatto per la Smartinska cesta attraverso la circolatoria presso il cimitera di Zale e continua per la Savska cesta fino all'incrocio con Dunajska cesta. Da qui la carovana continua attraverso il centro cittadino per la Slovenska cesta a fianco della Posta centrale fino alla Facoltà di filosofia, dove gira a destra sull'Askerceva e poi la Trzaska cesta in direzione del Dolgi Most e verso Brezovica.
Brezovica - Vrhnika
Continua il trasferimento a velocità controllata dietro l'autovettura della giuria. La strada sfaltata collega i villagi di Brezovica, Dragomer, Log, Drenov gric e Vrhnika. Il percorso è piatto e serve ai ciclisti come riscaldamento in attesa della prima salita.
Vrhnika - Logatec
A Vrhnika si trova il primo punto di controllo, ovvero la partenza volante, con i concorrenti che debbono passare sopra il tappeto di controllo elettronico. Da Vrhnika inizia la prima salita della maratona, lunga 5 km con una pendenza di 4 – 5%. Finita la salita, iconcorrenti imboccano il rettilinea attraverso il Viale alberato dei tigli di Napoleone fino a Logatec. Servirà un po' di attenzione per lavori sul manto stradale.
Logatec - Godovi
Abbandonato Logatec, iconcorrenti girano a Kalce a destra per continuare attraverso l'idilliaco paesaggio della Notranjska verso Hotersica fino a Godovic.
Godovi - Idrija
Dopo Godovic attende i corridori la prima discesa, dove è necessaria la massima attenzione. La strada ha molte curve e si restringe in alcune zone ad una sola corsia, spesso si trova sul manto stradale anche del pietrisco. La discesa è lunga 10 km e si conclude all'entrata nella valle del fiume Idrijca. Seguono ancora alcuni chilimetri di pianura fino aa idria, nota per le miniere, i bellissimi merletti ed i "zlikrofi".
Idrija - Cerkno
Gli appassionati di ciclismo saluteranno ad Idrija i concorrenti, poichè sono proprio da queste molti ciclisti sloveni. La Maratona continua affiancando il fiume Idrijca attraverso al Spodnja Idrija in leggera discesa fono alla località Zelin, dove la carovana gira a destra in leggera salita verso Cerkno. Qui si trova il primo ristoro con varie bibite isotoniche. Consigliamo a tuddi i ciclisti affaticati di prendersi qui una breve pausa prima di affrontare la successiva salita.
Kladje -
A Cerkno inizia la parte più difficile di questa matratona, rappresentata dalla salita, lunga 7 km, fino al paese di Kladje, che si trova a 787 m s.l.m. I concorrenti devono superare 450 metri di dislivello, con una pendenza tra il 7 e 10%. I punti di controllo si trovano all'inizio della salita e d in cima a Kladje, dove attende i concorrenti anche il secondo posto di ristoro, dove possobno recuperare le forze con il brodo caldo e bevande isotoniche.
Kladje - Škofja Loka
La discesa da Kladje si svolge per una strada stretta e piena di curve attraverso Sovodenj fino a Trebije. Si raccomanda la massima attenzione essendo la strada bagnata e viscida. Dopo trebije ci sono alcuni chilometri di strada in pessime condizioni, con buche profonde; inoltre, in alcuni tratti, ci sono dei lavori in corso. La strada verso Skofja Loka continua attraverso alcuni apesi più o meno grandi, a fianco del fiume Poljanska Sora.
Škofja Loka - Ljubljana BTC
Il terzo posto di ristoro si trova a Skofja Loka, per affrontare poi gli ultimi chilometri che ancora mancano fino all'arrivo a Ljubljana. Da Skofja Loka la maratona continua attraverso Zbilje fino a Vodice e Tacen, per prendere poi la Nemska cesta fino al BTC. Nel BTC i concorrenti devono passare attraverso il tappeto dell'arrivo per la registrazione del lorotempo definitivo e qui la maratona finisce. Ogni concorrente riceve all'arrivo anche una razuione calda e la loro fativca viene premiata anche con una medaglia ricordo.
Ljubljana
Ljubljana è la capitale della Repubblica della Slovenia e contemporaneamente il centro politico e culturale del popolo sloveno. Qui si incontravano leculture dall'es e dall'ovest il che dà a Ljubljana una particolare immagine ed una ricca storia.
Sopra lo spettacolare centro cittadino si erge il castello di Ljubljana, romantico punto panoramico sulla vallata dove si trova la città. Le rive? del fiume Ljubljanica, dove sorgono vecchi palazzi in stile baroccho e della secessione, sono segnati dall'imponente architettura dell'architetto Jozef Plecnik, che ha collegato le due rive con? il conocsciuto Tromostovje (Tre Ponti) ed a fianco della cattedrale di S. Nicola? costruito il mercato. Ljubljana possiede la propria Università e d il teatro Filarmonico, il centro culturale e congressuale Cankarjev dom, mentre nella Galleria Nazionale e quella Moderna sono esposte le opere di pittori e scultori sloveni e stranieri, nei molteplici musei sono visitabili raccolte naturali, etnologiche e storiche.
La vita culturale della città è accelerata inoltre da 10 festivals internazionali con artisti provenienti da tutto il mondo. Nei mesi estivi le stradine di Ljubljana si riempiono di sedie e tavoli dei locali che vengono occupati dagli amanti del caffè e lunghechiaccherate.
Vrhnika
Vrhnika si trova ai bordi della vallata di Ljubljana, sull'antica strada verso il mare utilizzata dalle carovane che trasportavano ambra dal nord, ed in senso contrario serviva ai soldati romani per conquistare il barbaro oriente. Nel proprio stemma ha l'immagie di una nave che secondo leggenda dovrebbe rappresentare l'Argo di Giasone, ma piùprobabilmente rappresenta la navigazione sul tranzuillo e profondo fiume Ljubljanica, che sorge proprio qui, dopo un viaggio nel sottosuolo carsico, da undici sorgenti.
Sul romano Auportus è sorta una vivace medievale cittadina commerciale ed artigiana, una delle più antiche cittadine della Regione Carniola. A Vrhnika è nato uo dei più grandi scrittori Sloveni Ivan Cankar che l'ha descritta profondamente nelle sue opere erigendole così un monumento eterno.
A Bistra, nell'ex monastero cartusiano, ha trovato sede il Museo tecnico della Slovenia.
Logatec
Durante il periodo romanoquando passava per la vallata di Logatec la strada Aquileia – Emona, è sorta nel punto strategico di passaggio tra la vallata di Ljubljana e Hrusica la stazione conosciuta negli antichi iitinerari come "Mansio Longatico".
Nel medioevo si trovava a Logatec Superiore il centro amministrativo della località. Fino alla costruzione della ferrovia Logatec era il tipico villaggio dei trasporti con cavalli il che è visibile ancora oggi nell'architettura dei grandi poteri presso la strada. Dopo il 1857, estintisi i trasporti coi cavalli, è diventato un importante deposito, con segherie e commercio di legname. Sullo sviluppo del paèse ha inciso anche il trasferimento da Planina a Logatec del centro amministrativo, degli uffici giudiziari e d esattoriali. Tra le due guerre Logatec era ubìn paese di frontiera e centro amministrativo locale.
L'attuale sviluppo economico del paese è rappresentato dalla produzione di legno, cartone e metallo, l'agricoltura ed i boschi, la grossa rete commerciale, l'attività artigianale privata e l'offerta turistica. Ancor oggi si può ammirare a Logatec il patrimonio l'architettonico locale, commerciale e sacrale, tipicoe della Notranjska. Molto importante è anche il castello a Gornji Logatec.
Idrija
La città di Idrija si trova in una vallata in zona montagnosa, dove si intersecano? il mondo subalpino e quello carsico.
Anni ed anni di attività minerarie hanno lasciato a Idrija e dintorni una ricca eredità di specialità tecnologiche e storico culturali, quali stabilimenti museali da visitare. Tra le particolarità etnologiche spiccano i merletti di Idrija, che classificano Idrija tra i vertici dei centri europei di questa arte artigiana.
Ricchissima è anche l'offerta culinaria con il posto d'onore per la specialità nota come "idrijski zlikrofi".
Cerkno
Visitate il paesaggio montagnoso di Cerkno, modellato misteriosamente durante i secoli dalla natura a dalle ingenose mani umane.
Chi ama d'inverno le bianche distese di neve, è invitato durante i mesi invernali nel moderno centro sciistico di Cerkno, con possibilità di soggiornare nel moderno albergo ed in innumerevoli appartamenti privati nei pressi delle piste di sci e nei dintorni. Nei mesi estivi potete soffermarvi presso l'ospedale partigiano Franja nella vallata di Pasica e potete visitare la casa natale di France Bevk in Zakojca. Potete passeggiare dino al sito archeologico di Divja Baba , nascosto sopra la valòle dell'Idrijca doveè stata scoperta in una grotta carsica negli strati paleolitici il flauto di Neandertal di 45.000 anni fa, il più antico strumento musicale in Europa.
Škofja Loka
Skofja Loka, città millenaria alla confluenza delle due Sore (Poljanska e Selska), era, come centro della Signoria di Loka, per 830 anni proprietà dei vescovi di Freising che hanno impreso al luogo un timbro indelebile.
L'antico centro cittadino si fregia con moltissime opere preziose del passato, sopra la città domina invece il castello di Loka, costruito prima dell'anno 1202. Skofja Loka rappresenta la meglio conservata città del medioevo in Slovenia, la ricca eredità culturale si intreccia con la natura, il che ha dato alla città il sopranome di galleria in natura, la spettacolarità ed i colori delle facciate si associano ad un'ulteriore denominazione – Loka la variopinta.
Medvode
Il Comune di Medvode confina con il comune metropolitano di Ljubljana e dista dal centro della Capitale slovena 12 chilometri. Il centro del comune si trova alla confluenza dei fiumi Sava e Sora ed alla confluenza delle strade che portano verso Ljubljana, la Gorenjska e l'aeroporto internazuionale di Brnik. Modvode distano da Venezia 200 ikm, da Vienna 350 km e da Zagabria 145 km. Le fonti storiche ed i reperti archeologici raccontano che passavano da queste parti collegamenti molto importanti per i nostri paesi.
Su una superficie di 78,5 km2 vivono in 31 villaggi 14.300 abitanti.
Il Comune di Medvode non è interessante solamente per la sua storuia molto ricca, interessante posizione geografica in personalità chw qui sono nate, ma sta diventando uno dei punti d'incontro turistici più interessanti, in particolare per gli abitanti di Ljubljana.
Sicuramente Medvode sono "la porta verde della capitale".